Riccardo Maremmi
Bivacco sì o no?
Bivacco: si può fare?
Questa è una domanda che spessissimo riceviamo MA la risposta non è altrettanto semplice. Iniziamo con la distinzione fra bivacco e campeggio perché se per il primo è complesso, per il secondo la risposta è NO. Il campeggio libero in Italia è quasi sempre vietato.
| Bivacco | Campeggio |
|---|---|
| Sosta temporanea per poche ore o per la notte | Più giorni o notti nello stesso posto |
| Dal tramonto all’alba | Per più giorni e notti senza spostare il campo |
| Basso impatto ambientale: si monta il bivacco al tramonto e si smonta all’alba | Solitamente per più notti, stabilmente sulla medesima area |
| Tenda normalmente piccola e leggera o amaca con tarp e sacco a pelo | Tenda strutturata con utilizzo generalmente di sedie, tavoli, fuochi etc. |
| Viene usualmente tollerato in quanto visto come “riparo di emergenza” | Generalmente vietato su tutto il territorio nazionale ad eccezione delle aree appositamente adibite |
Cosa vuol dire bivacco?
Se parliamo di escursionismo, non considerando quindi i bivacchi stabili appositamente costruiti, generalmente si intende un ricovero temporaneo per una notte: una sosta breve che serve per spezzare una tratta più lunga di un cammino. È obbligatorio montare il campo al tramonto e smontarlo all’alba. Questa tipologia di campo viene generalmente fatta con una tenda leggera oppure utilizzando un’amaca e un tarp, con un sacco a pelo senza ulteriori accessori.
Ma le normative cosa dicono?
Purtroppo non esiste una legge nazionale, e per di più le competenze in materia sono state demandate alle Regioni e spesso ai vari Enti Parco. Questo crea ovviamente molta confusione.
Generalmente il campeggio libero, in Italia, è quasi sempre vietato. Il bivacco notturno in aree boschive, e in particolar modo in montagna, è generalmente “tollerato” purché sia un bivacco. Quando entriamo in territori che costituiscono un Ente Parco anche il bivacco è spesso quasi sempre vietato, tranne nelle aree appositamente adibite o sopra una certa quota: in Valle d’Aosta ad esempio è usualmente consentito sopra i 2500 m, in Trentino il campeggio libero è sempre vietato mentre il bivacco notturno è tollerato per una notte, salvo specifici divieti.
In generale possiamo dire che il bivacco notturno è tollerato purché si rispetti la “regola” del dal tramonto all’alba. Spesso è anche consentito vicino ai rifugi, ma consultate sempre il Gestore e valutate eventuali normative: può capitare che il bivacco sia vietato entro i 500-1000 m dal rifugio.
E il bivacco di emergenza?
Questo è sempre consentito in qualsiasi posto e periodo dell’anno, MA deve essere di emergenza. Questo vuol dire che deve sussistere una situazione critica sia per condizioni meteo, sia per contingenti problemi che mettano a rischio l’incolumità: strada persa, arrivo della notte, nebbia che impedisca la continuazione dell’escursione. Deve cioè essere evidente il rischio per la propria vita.
Regole da rispettare, sempre!
- L’accensione dei fuochi liberi è generalmente sempre vietata, per il grosso rischio incendi.
- Lasciare il luogo pulito e senza arrecare alcun danno all’ambiente.
- Evitare di utilizzare saponi e detersivi non naturali, specialmente vicino ai corsi d’acqua.
- Evitare rumori o di disturbare la fauna.
- Rifiuti: si portano sempre via, mai abbandonarli.
- Dal tramonto all’alba: si monta il bivacco al tramonto e si smonta all’alba.
- Materiale consigliato: tenda e sacco a pelo, oppure amaca, sacco a pelo e tarp.
- Posizionare il bivacco lontano da sentieri, sorgenti o polle d’acqua.
In conclusione
Come abbiamo visto il bivacco è generalmente visto come una “sosta temporanea” quasi di emergenza, anche se viene comunemente utilizzato per spezzare un percorso di più giorni. È quindi buona regola, quando progettiamo la nostra escursione, informarsi delle normative che vigono nel luogo scelto. Una buona pianificazione è la miglior soluzione per un’escursione di successo.
Certo è che dormire in un bosco è un’emozione unica, anche se bisogna pianificare bene l’escursione, scegliere con accortezza il posto dove fermarsi e seguire alcune semplici regole per la nostra sicurezza. Detto questo… non vi resta che provare!